Socrem

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Gli Impianti

L'impianto crematorio è costituito da tre forni dei quali i primi due realizzati nel 1992 ed il terzo, fra i più moderni, provvisto di sistema di filtraggio dei fumi.

L'intero impianto ha una capacità operativa totale di circa 15 cremazioni giornaliere e tale da garantire le necessità di una vasta zona territoriale ed in tempi estremamente brevi.


 

La Società di Cremazione di Livorno nel lontano 2006 iniziò a pensare di dotarsi di apparecchiature più moderne da mettere a disposizione dei propri Soci. Fu così che la SOCREM di Livorno intraprese una ricerca sul mercato per trovare il costruttore di impianti crematori più consoni alle proprie esigenze ed ai propri carichi di lavoro che iniziavano ad aumentare col passare del tempo. Fu così che decise di rivolgersi alla FACULTATIEVE LTD inglese leader sul mercato mondiale tra i costruttori di crematori. Sono apparecchiature che all’occorrenza vengono monitorate in “remote” dalla casa madre che in qualsiasi momento, tramite internet, può intervenire per correggere e riparametrare i valori ed il funzionamento del forno controllato. I forni non possono incenerire cofani mortuari con zinco all’interno e quindi risultano meno inquinanti.

Nel luglio del 2007 furono consegnati due forni FT II di moderna concezione che sostituirono i vecchi forni con anzianità notevole, venti anni di onorato servizio verso i Soci ed i cittadini livornesi che scelsero la cremazione come loro ultima volontà. Furono eseguiti notevoli lavori edili per allestire il locale destinato all’alloggiamento dei forni e nell’occasione furono ricavati nuovi locali per l’alloggiamento dei filtri e di altre apparecchiature.

Nel frattempo il terzo forno, di vecchissima concezione tecnologica, funzionava per affrontare le emergenze di richieste di cremazione. Il vecchio impianto, totalmente differente nel funzionamento, ha lavorato fino al 2010 data in cui fu deciso di fermarlo anche perché iniziava la fase legislativa che lo avrebbe messo fuori uso per inadeguatezza alla lg. 152 sull’emissione dei fumi in atmosfera. La SOCREM si trovò a rimanere con i due forni inglesi, perfettamente in linea con i dettami della legge tanto da immettere in atmosfera vapore d’acqua dopo la filtrazione dei vari composti chimici derivanti dalla cremazione dei cadaveri. Ma col passare dei mesi anche questi due forni si dimostrarono sempre più stressati a causa dell’ingente quantità di cremazioni giornaliere.

Il Consiglio Direttivo dopo molte titubanze, era il 2011, convenne di sostituire il vecchio forno, dismesso fin dal 2010 con un nuovo forno, sempre inglese, ma con una caratteristica particolare: poter cremare salme di grosse dimensioni che nel mondo anglosassone sono chiamate “Mc Donald” e che, sempre più spesso a causa di errati e dannosi squilibri alimentari, sono richiesti per salme “fuori misura”.

Il Direttivo dell’epoca intraprese contatti con la ditta inglese e dopo lunghe trattative e notevoli sforzi, sia finanziari che di nuova ristrutturazione dei locali adibiti ai forni, decise di dotarsi di un nuovo forno con le caratteristiche tecniche per cremare anche grossi cofani mortuari.

Nel settembre 2013 ci fu consegnato il nuovo forno, il terzo.

Oggi, i tre forni, dopo anni di funzionamento e di continui controlli tecnici data la mole di lavoro a cui sono destinati ogni giorno, la SOCREM può affermare con soddisfazione che all’epoca furono fatte scelte tecniche che, con grossi sacrifici finanziari, soddisfano per affidabilità e funzionamento anche a seguito delle verifiche che semestralmente l’Agenzia Ambientale Regionale impone con controlli certificati riguardanti la emissione di fumi in atmosfera.