Socrem

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La Storia

La prima Società  per la cremazione di Livorno, denominata "Società  per la cremazione dei cadaveri" fu fondata nel marzo 1882 da un gruppo politicamente eterogeneo che comprendeva esponenti della sinistra Crispina, come Nicola Costella, a lungo Sindaco della città , militanti della democrazia radicale e repubblicana come Carlo Mayer, eletto deputato nel 1876, e l'avv. Adolfo Mangini, giornalisti fra cui Alceste Cristofanini.

Era presieduta da Federico Wasmuth e raggiunse circa 200 soci; nel giugno 1885 inaugurò un Tempio Crematorio all'intemo della "Cappella di angolo dalla parte della Cigna" dei porticati del Cimitero Comunale della "Cigna" che fu concesso, anticipando le norme della legge Crispi, da una delibera approvata durante una seduta del Consiglio Municipale il 24 Luglio 1883 confermata dalla Giunta nella seduta del 24 Novembre 1883.

Il forno Crematorio e l'arredo della Cappella furono opere eseguite a cura e spese della giovane società  che nei primi nove anni di esercizio incenerì i cadaveri di 120 uomini e 21 donne.

Fu allora, all'inizio del 1893, che maturò la decisione di cedere l'impianto al Municipio con l'impegno da parte di quest'ultimo di cremare gratuitamente tutti i membri effettivi della Società  esistenti a quella data, di esigere una tassa di 40 Lire per i nuovi soci e di 50 Lire per i non iscritti. Il Comune accettò tali condizioni ed anzi, su richiesta del Consigliere Socialista Foraboschi, si impegnò inoltre a mantenere la gratuità  della cremazione per i cittadini poveri.

Nel 1910 invece fu adottata la soluzione inversa, vale a dire il ritorno della proprietà  della Cappella Crematoria nelle mani dell'Associazione. Ciò fu provocato dalla nascita di una seconda Società  e dalla successiva fusione con la precedente e dal grande sviluppo del fenomeno cremazionista in città , sia in termini di aumento delle cremazioni eseguite che di crescita degli associati tanto da fare di quello labronico un caso assolutamente anomalo sul piano nazionale e meritevole di adeguate attenzioni.

Solo dopo alcuni anni fu realizzato il Grande Tempio Crematorio cittadino concepito secondo criteri che tenevano conto sia degli aspetti estetici sia di quelli funzionali. L'area fu individuata nella zona di ampliamento del Cimitero e contemporaneamente fra il Comune e la Società  per la Cremazione furono stipulate due convenzioni che ufficializzarono la cessione gratuita da parte del Municipio alla Società  del terreno per la costruzione del Tempio.

Inizialmente, con la prima convenzione datata 27 settembre 1913 e sottoscritta dal Presidente della Società  per la Cremazione Ezio Foraboschi e dal Sindaco di Livorno Rosolino Orlando, fu ceduta una porzione di terreno pari a 700 metri quadrati che furono raddoppiati con la seconda convenzione stipulata il 24 Aprile 1914 e sottoscritta dal nuovo Sindaco Giovanni Targioni Tozzetti e dal Presidente Foraboschi. I lavori iniziarono immediatamente ed il primo lotto terminò nel 1916 perché è l'anno che appare in rilievo al centro del frontone che sovrasta la struttura centrale, mentre la costruzione delle due ali laterali risale rispettivamente al 1925 ed al 1957.

Tutto l'edificio crematorio, scevro dalle aggiunte recenti di nuove strutture dove si trovano i moderni ed attrezzati forni e la "Sala del Commiato" è costituito da una imponente galleria su due piani dove sono incastonate nella cortina muraria le piccole cellette per il deposito delle urne cinerarie e che corrisponde in pianta ad un unico grande locale rettangolare con al centro ed ai lati delle strutture aggettanti del tempio.